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hangarDa un vecchio Hangar “riabilitato” nasce il nuovo Centro di Riabilitazione e Medicina sportiva. L’Avvento porta la nascita del servizio di Fisioterapia e nuovi doni all’Albania
Una giornata di pioggia, un diluvio. Ma anche la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità celebrata in tutto il mondo. Un evento che qui in Albania non poteva non essere organizzato da Dokita, ONG capofila nel campo della disabilità e riabilitazione.
Questo è stato il 3 dicembre. Una “giornata” preparata in 3 mesi, con una conferenza attesa da un anno e l’inaugurazione di un Centro di cui l’Albania aveva bisogno da sempre.

Aula Magna dell’Università “Zoja e Këshillit të Mirë” –ZKM- di Tirana, ore 15. Nonostante il maltempo e “Giove Pluvio” oltre 300 persone accorrono ad assistere alla conferenza “Disabilità: dignità e giustizia per tutti; La riabilitazione: una risposta per la società”. L’iniziativa è di quelle della massima importanza: vi partecipano le più alte autorità politiche: il Vice Primo Ministro e Segretario del Consiglio Nazionale Disabili dott. Genc Pollo, l’Ambasciatore d’Italia in Albania S.E. Saba D’Elia (che sarà assente giustificato dopo il tour de force per la visita il giorno prima del Primo Ministro Italiano Silvio Berlusconi nel Paese delle Aquile), il Ministro del Lavoro, degli Affari Sociali e Pari Opportunità dott. Anastas Duro, il Ministro della Sanità dott.ssa Anila Godo, il Direttore del Training, dei Progetti e del Monitoraggio dei Servizi Sociali dott. Sadedin Mezuraj.
Ad esse si associano i principali organismi impegnati nel Paese nella cooperazione internazionale e sanitaria: il Direttore d’Ufficio di Cooperazione Italiana allo Sviluppo dott. Flavio Lovisolo, il Responsabile  del WHO dott. Anshu Banerjee e la Responsabile per la Salute Mentale dott.ssa Ledia Lazeri. Arricchiscono gli interventi ed i contributi al tema della conferenza il prof. Paolo Ruatti rettore dell’Università “Zoja e Këshillit të Mirë”, i dirigenti di DOKITA don Fausto Garau e dr. Mario Grieco, responsabili di altre ONG albanesi, esperti di fisioterapia, società civile.

Il servizio d’ordine, composto dagli stessi studenti e fisioterapisti che vogliono essere partecipi e collaboratori dell’evento, accoglie con professionalità e preparazione il pubblico e dà modo di apprezzare la serietà e lo spirito civico di coloro che studiano nella ZKM.

Le televisioni nazionali prendono posto in sala e cominciano a preparare i loro servizi, che verranno mandati in onda nei telegiornali serali, mentre i vari giornalisti occupano i posti loro riservati. Il giorno dopo la rassegna stampa evidenzierà che la Giornata è stata trattata a livello nazionale da 9 testate giornalistiche e dai 3 principali canali della Nazione, senza poter contare le andate in onda e gli articoli a livello locale. Un bel successo per la sensibilizzazione sui temi della Fisioterapia e della Disabilità.

In qualità di moderatore, il dott. Tritan Shehu, Responsabile della Commissione Parlamentare Questioni Sociali, Lavoro e Sanità, apre i lavori. Il dott. Pollo, i Ministri e le varie autorità si susseguono in interventi ascoltati con interesse e attenzione dal pubblico. Le strategie del Ministero della Sanità, il bisogno della cultura di fisioterapia, l’attenzione per i sussidi e per gli indicatori di rilevazione dei vari gradi di disabilità, la necessità di integrare l’Albania nell’Unione Europea anche riguardo alle tematiche dei diritti umani verso le fasce deboli della popolazione, il riconoscimento della figura professionale del fisioterapista, alcuni dei temi trattati.

La consapevolezza di lavorare con attenzione al servizio dell’uomo e del malato, i servizi e le opere create in Albania, la conferma della solida collaborazione tra DOKITA e la Fondazione Zoja e Këshillit të Mirë in Albania sono i leit motiv degli interventi del prof. Paolo Ruatti e di don Fausto Garau. Il sotto-tema della conferenza “La riabilitazione: una risposta per la società” apre il ventaglio delle risposte, tra le tante possibili, offerte dalla Fondazione e da Dokita: il Centro che si inaugura, ma anche la presenza di tanti studenti e laureati che costituiscono l’anima futura, senza la quale ogni struttura è vuota e senza senso, del servizio sanitario riabilitativo del Paese e della Società. Un servizio verso il malato costruito ed educato approfonditamente per ogni singolo studente con cura ed attenzione ai diritti della persona che si andrà a curare, alla sua presa in carico, alla sua unicità e dignità.

L’impegno della Fondazione in questi anni per far crescere le attività sanitarie e formative è sotto gli occhi di tutti: nuove strutture, nuove attrezzature, convenzioni con università italiane, aumento del numero dei collaboratori, ma soprattutto una modalità di coinvolgimento di tutti, studenti e personale, perché il vero patrimonio sono le persone, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Volontari Dokita.

In particolare l’intervento di don Fausto Garau, direttore di Dokita ha voluto sottolineare questi aspetti. “I 26 fisioterapisti laureati nello scorso anno accademico testimoniano di una opportunità concreta di lavoro, e perciò di dignità e di giustizia, ma anche di una società migliore perché si è fatta attenta e si prende cura dei pazienti che essi incontreranno e sosterranno nella loro attività professionale. Ma l’impegno di Dokita è anche quello di attivare risorse umane della società civile, come il volontariato, che concorrono con le attività economiche all’unico fine della coesione sociale. Viene così riaffermato il primato della politica, che è motivazione delle ragioni della convivenza sociale, al di sopra di qualunque pretesa che privilegi il profitto individuale senza alcun limite. La battaglia perché il cibo, l’acqua, la salute e l’istruzione siano sempre e solo diritti inalienabili della persona e non merci disponibili per qualunque speculazione è la nostra battaglia. La Fondazione con cui collaboriamo a Tirana è intitolata a Nostra Signora del Buon Consiglio: mi piace pensare che questo buon consiglio, l’unico che abbia dato Maria, la Madre di Gesù, sia questo: “fate quello che Gesù vi dirà” (Gv 2,5). La preghiera che, dunque, Nostra Signora si aspetta da noi, è in realtà una domanda: “Che c’è da fare?” Fu a partire da questa domanda che Clemente Maino, il Dokita, si prese cura delle disabilità dei malati di lebbra; fu a partire da questa domanda che il fondatore della sua famiglia religiosa, Luigi Monti, si prese cura dei malati e insegnò un mestiere a tanti ragazzi. E’ a partire da questa domanda che Dokita è qui e in tante parti del mondo: per farci prossimo e prenderci cura”.
Il nuovo Centro di Riabilitazione e Medicina Sportiva, inaugurato al termine della prima parte dei lavori e benedetto dal Vescovo Vicario S.E. Mons. George Frendo, si inserisce in questo processo di dotazione dei servizi più all’avanguardia del Complesso Ospedaliero e dell’Ambulatorio e rappresenta un Centro di Eccellenza della Riabilitazione Europea, perché gode -per le tecniche di riabilitazione e ricerca che ne fanno Centro di Ricerca e di tirocinio universitario - del continuo rapporto tra l’Università “Nostra Signora del Buon Consiglio” e i migliori esperti delle Università Italiane. Inoltre il collegamento col corso di Fisioterapia ed il futuro Ospedale ne fanno un centro altamente innovativo continuamente aggiornato sulle tecniche più all’avanguardia.

Se vogliamo la stessa struttura, di 1.100m² complessivi, è simbolo di “Riabilitazione”, essendo sorta da un vecchio fabbricato completamente ristrutturato con soluzioni architettoniche ultramoderne! L’accesso dall’esterno conduce nell’area della reception predisposta per l’accettazione dei pazienti e la registrazione delle prenotazioni ai trattamenti. Un breve percorso collega la reception con una sala d’attesa  intorno alla quale sono state organizzate le cabine per i trattamenti, dotate di attrezzature per ciascun specifico percorso riabilitativo. Con luce naturale proveniente da arditi lucernari che consentono il necessario risparmio energetico, in un sistema di cogenerazione, ventilazione e riscaldamento collegato ad impianti solari. A breve distanza dalla zona cabine è stata realizzata un’ampia palestra equipaggiata di tutti gli attrezzi necessari ai vari esercizi: le parallele, la scala per salita e discesa, le spalliere, etc. Un adeguato soppalco ospita un’area di ginnastica accessoriata con gli attrezzi per la tonificazione muscolare.

Gli impianti per il trattamento dell’aria sono stati eseguiti per ottenere il massimo comfort degli ambienti e il sistema di illuminazione è stato scelto e posizionato in maniera da evitare qualunque tipo di abbagliamento. Il risultato finale delle opere ha raggiunto le aspettative e le intenzioni poste all’inizio della progettazione e, oggi, la struttura si pone come presidio di eccellenza per la riabilitazione.

Il centro è uno degli obiettivi del programma “Centro di Terapie della Riabilitazione” – codice MAE/DGCS nr. 7968/DOKITA/ALB” che ha previsto anche la preparazione di professionisti con uno standard europeo e la sensibilizzazione sulla Fisioterapia, con la collaborazione di varie Istituzioni Accademiche italiane, ed ha contribuito finora alla preparazione di 90 studenti del corso di laurea di Fisioterapia e alla formazione di 26 professionisti laureati ed una crescita di sensibilizzazione sul tema tramite seminari, eventi, riviste e approfondimenti giuridici.

Perciò, a conclusione della Giornata di festa con gli amici impegnati nel campo della Disabilità, ci accorgiamo che il tempo di Avvento ha portato nuovi doni in casa Dokita e Congregazione: dignità e giustizia per tutti: per la preparazione e le opportunità offerte agli studenti ed ai pazienti -innanzitutto persone anche esse- che i laureati incontreranno e sosterranno nella loro vita con le loro professioni e professionalità, e per un Centro moderno che potrà alleviare tante persone in Albania.

DOKITA ALBANIA - Fabrizio, Giuseppe, Marcela, Pjetër