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peru-viaggio- roma-lima-200pxperu-viaggio- display-px200L'aeroporto di Madrid è impressionante. Tanto è  immenso. Gli architetti lo hanno costruito forse avendo in uggia l'essere umano.  La sua vastità  ti confonde.  In altezza e in larghezza. Il tetto dei lunghi corridoi e' sulle stelle, ondulato e minaccioso. Pavimenti pulitissimi e tapis roulant. Passeggeri frettolosi. Molti sono quelli disorientati. In quell'immensità lucida e brillante non trovi facilmente uno sportello, un essere in divisa cui chiedere informazioni. Penso a chi non ha mai preso un aereo e non ha mai visto un aeroporto. A chi deve per necessità volare. E' perduto.

Penso che gli spagnoli abbiano o un grande senso di onnipotenza o un grande senso di inferiorità. Comunque un grande senso di grandezza. Dicono che l'aeroporto di Madrid, insieme a quello di Lisbona, sia la porta dell'Europa verso le Americhe e per questo deve essere grandioso. All'altezza della situazione. Ma è l'aeroporto di Lisbona  ad essere l'ultima frontiera prima di spiccare il volo sull'oceano atlantico. E l'aeroporto di Lisbona  è a più dimensione umana rispetto a quello di Madrid...

Vi ho parlato dell'aeroporto di Madrid perchè è da lì che domenica scorsa, oggi è mercoledi, sono transitata per raggiungere il Perù. Dove starò alcune settimane. Sono arrivata a Lima il 26 ottobre 2009. alle  sette di mattina. In Italia le tredici. Sei ore di fuso. Sono qui per una missione umanitaria. Come medico. Inviata da una ONG per cooperazione  internazionale. Destinazione: una postazione a circa 1.1000 metri altezza. In una valle. Sulle Ande. Con escursioni fino ad oltre 4.000 dove ci sono altri comuni da  visitare. Obiettivo: osservare l'ambiente. Capire quali  siano le priorità per la popolazione per poi eventualmente e possibilmente studiare un progetto di aiuto con il Ministero Affari Esteri italiano.

peru-viaggio-2009 255-200pxperu-viaggio- polizia-200pxNon è che noi italiani siamo migliori dei peruviani. E dobbiamo portare la civiltà qui. Noi   siamo per certe più cose un passo avanti e abbiamo l'obbligo etico e morale di diffondere le conoscenze che abbiamo. Tipo la formazione sanitaria.  Le nozioni di igiene ed di alimentazione.  Da loro potremmo apprendere la bontà e la dolcezza. La mitezza. Provengono da una grande civiltà, quella degli Incas. Abbiamo molto da apprendere da loro. E loro hanno da apprendere da noi. Solo con lo scambio umile e amorevole delle conoscenze reciproche  questo mondo si potrà salvare. Circoscrivendo la cattiveria e l'avidità. Isolandole.

rio-santeulalia-peru-200pxIn questo periodo  abiterò in una Comunità religiosa. Con Persone speciali, in un un edificio confortevole e pulito.  Vicino vi scorre un rio le cui acque provengono dalle alte montagne. Dalle Ande peruviane.  Ora è primavera. Ci troviamo nell'emisfero australe. Fa molto caldo.Vivrò immersa nella vita e nella cultura peruviana. Ieri ho visitato due postazioni mediche. Così si chiamano qui le nostre ASL. Una, piccolina, vicina alla Comunità che mi ospita. L'altra, più grande, in una cittadina poco distante che conta circa 50.000 abitanti. Dove, mi ha detto il medico che gentilmente mi ha accolto nel suo ambulatorio, vi è un solo medico per tutta questa popolazione. Medico di medicina generale. Non ci sono pediatri. E i bambini sono tanti. Queste postazioni sanitarie sono del governo. Medicina pubblica. Qui la sanità è sostenuta da: assicurazioni, stato, privati. A seconda delle situazioni.  Questo mi spiegava il collega, un gentilissimo medico peruviano, naturalmente.

Stamattina andrò a Lima. Ora sono le tre e mezza di notte. Mi sono svegliata alle due e non riesco a prendere sonno. Ancora effetto del jet lag.  Mercoledi 28 ottobre 2009 le ore 3 e mezza.

Mercoledi le ore 7 - Partenza per Lima.

lima-palazzo-governo-200pxperu-lima-palazzo-giustizia-200pxTornata da Lima. Una città dai fortissimi contrasti. Una periferia caotica e grigia. Polverosa. Povera. A Lima il traffico in periferia è spaventoso. Strade intasate.  Ore di fila nelle ore di punta. Un inquinamento che ti lascia senza respiro. Il cielo è costantemente grigio.  Il centro invece è straordinariamente affascinante. Con incredibili strade larghissime e piazze immense. Quartieri eleganti. Come quello di Miraflores. Palazzi stupendi.  L'edificio della Giustizia, il tribunale, maestoso. Il palazzo del Governo, 

senor-de-los-milacros-200el-senor-de-los-milagros-200pxOggi 28 ottobre, ricorre un evento famoso in tutto il mondo religioso. La processione di " El Señor de los Milagros." Il Signore dei Miracoli. Io ho avuto la fortuna di assistere a questo evento. Incredibile. Migliaia di fedeli ordinati e  seri. L'incenso che ti stordisce in mezzo alle strade e alle piazze dove passa il quadro con l'immagine sacra. Un servizio militare eccezionale. Festoni e palloncini colorati. Trombe e fanfare. Ma non vedo allegria nei volti. Vedo tristezza, compostezza, fede. Si respira in questo territorio un forte senso religioso. Sono tre giorni che mi trovo in Perù, vivo in una Comunità in mezzo ai peruviani. Non in un distante albergo a cinque stelle. Lontano dalla gente del posto. E la famosa allegria di cui parlano le agenzie di viaggi io non l'ho avvertita. Non l'ho ancora vista.

P.S.: Siamo sulle Ande. Qui non è come Roma. La connessione internet è lentissima e a volte non c'è. Bisogna   portare molta pazienza. Qui il tempo ha altre dimensioni.

1 - Continua