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el-senor-de-los-milagros-200pxchallahuanca-peru 020-cristoL'amore di Dio è sentito in Perù. In ogni angolo si respira religiosità cristiana. La Croce è onorata e venerata. Per quello che rappresenta. In Europa invece è vilipesa.  In italia c'è chi si sente offeso dalla presenza del Crocefisso. Denuncia e la Corte Europea fa sentenza contro l'esposizione della Croce. Siamo già in epoca comunista. Senza Dio nè Patria. La croce, un archetipo antico denso di significati profondi e vitali che si vuole cancellare con una sentenza. Che i giudici italiani ed europei giudicano e affossano. anche Ponzio Pilato era un giudice...

L'altra sera tardi, al rientro dall'escursione  a San Pedro De Casta, è venuta alla missione religiosa una donna portandomi una medicina che era stata prescritta alla sua nipotina di un mese di vita, per sapere da me se andasse bene. Sua figlia, la mamma della piccola era stata ricoverata d'urgenza in ospedale e lei aveva in accudimento la bambina che stava male. Sono andata a casa della piccolina per visitarla, prima di dare pareri. Mi ha accompagnato un sacerdote italiano della Comunità religiosa dove attualmente abito. Padre Italo, Sacerdote che vive da missionario in Sud America da 29 anni.

La casa della bambina è lì vicino alla Comunità. E' di una estrema semplicità. Entriamo e ci accoglie subito un  forte odore di fritto.  Pavimenti di cemento, la piccola televisione bendata da una tovaglietta perchè non si rovini. Un salottino ricoperto di teli bordò. Attraversiamo questo atrio-soggiorno e poi la cucina dove appunto una delle  due nonne sta preparando da mangiare e maneggia una padella. Qui le padelle si usano pranzo e cena. Si frigge sempre. Con oli vegetali di indeterminata natura.   Ma io non ho visto qual'è il vegetale con cui è fatto questo olio. Quello di oliva è carissimo. Introvabile. E se lo trovi è in boccettine tipo profumo. La cameretta della piccola si raggiunge attraversando un cortile  interno. E' tutta arredata di rosa. Pulita. Profumata. Vecchi arredi.  La piccolina è accudita dalla zia, una  ragazza carina, sorella della madre, e dalle due nonne. La visito. Non ha  nulla di grave. Solo un poco raffreddata. Probabilmente  è  sofferente e piangente per l'assenza improvvisa della madre. Per la deprivazione del suo seno. Le tre donne sono gentili e attente. Fiduciose. Calme. Anche se visibilmente preoccupate.

santeulalia-festa- p-italo137-px200santeulalia-festa-senor-milagros 007-portatori-px200Dopo qualche sera  trovo la bambina in braccio alla zia alla messa della sera. Sta bene.  La mamma è ritornata a casa. E' ritornata per la celebrazione del Signore dei Miracoli. Poi tornerà in ospedale. E'una messa importante. Tutto il paese è presente.  Questa  ricorrenza viene festeggiata in tutto il Perù. In ogni città e villaggio. In tutto il mese di ottobre. Si porta in processione il quadro raffigurante il Cristo in Croce. Vieve portato in processione da uomini con mantellina viola al termine della messa, mentre i fedeli attendono fuori la chiesa terminata la messa. Lima  dal 18 e il 28 di ottobre  si fanno  le processioni.  Nella processione di apertura, il 18 ottobre,  il quadro  che pesa due tonnellate.è portato a spalla anche dal Presidente della Nazione.

Quella Croce venerata in ogni angolo del Perù. Dalla splendente e moderna capitale, Lima, al più sperduto villaggio sulle Ande e nella selva amazzonica. Quella Croce che invece in Europa è vilipesa e massa al bando finanche dalla Corte Europea che accoglie ricorso di italiana che si sente offesa dalla presenza della Croce. La Corte Europra accoglie il ricorso. Sentenzia che l'Italia è un paese laico. Quindi niente croci. Un paese senza religione è un paese morto.  

santeulalia-festa- polizia-138-px200santeulalia-festa- municipio- 032-px200A Santa Eulalia  il 31 ottobre si è celebrata questa ricorrenza. C'è stata la processione religiosa dietro al quadro raffigurante il Cristo in croce, portato a spalla da molti uomini e accompagnato dalla banda del paese. Sulla piazza della chiesa vi è l'edificio del Commissariato della polizia nazionale e quello Comunale.  Questi due edifici pubblici sono illuminati e le porte aperte. Si aspetta con solennità e devozione il passaggio dell'immagine sacra.  I poliziotti davanti al commissariato sull'attenti e gli  impiegati comunali davanti  al comune. Davanti ai due edifici sono allestiti altarini con fiori, il quadro del Senor de los Milacros e candele. Durante il percorso della processione su una stradina polverosa il sacerdote, Padre Italo,  che è alla testa del corteo, si ferma quasi davanti ogni casa affacciata sulla strada con l'altarino davanti la porta, per benedire la famiglia che lì vi abita. Benedice con un fiore bianco, un garofano, immerso nell'acqua santa. Vengono offerti, dagli impiegati comunali e dagli altri cittadini,, durante la sosta davanti i loro usci, bicchieri con bevanda di guaranà, bioscotti e caramelle ai partecipanti la processione. Un grande senso di ospitalità. I cani come sempre fanno parte del tessuto sociale. Mansueti e sornioni girano tra la folla.

challahuanca-peru 093vallesol-200pxchallahuanca-peru 076-padrej-em-200pxQui, nella cittadina di Santa Eulalia, nella Valle del Sol, come viene chiamata perchè il tempo è tutto l'anno gradevole e soleggiato, dove scorre un piccolo fiume e i bambini felici vi sguazzano dentro, vi è la Comunità religiosa   della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione.  Congregazione fondata dal Beato Luigi Monti nel 1857. L'anno dell'apparizione della Madonna di Lourdes. Padre Monti era un laico. La congregazione da lui fondata si occupa  dell'assistenza  agli orfani e  ai poveri. Ecco alcune note della sua biografia, tratte da Internet:

luigi maria monti""Il Beato Padre Luigi Maria Monti, è una ‘splendida figura di consacrato laico, di religioso, di apostolo della carità, che l'ardente amore per la Vergine Immacolata condusse a servire in modo eroico Cristo nei giovani, nei poveri e nei sofferenti’ (Giovanni Paolo II)."
Egli nacque a Bovisio Masciago nell’alto milanese, il 24 luglio 1825. In gioventù decise di consacrarsi a Dio, e cominciò a radunare attorno a sé alcuni coetanei, artigiani e contadini, realizzando nella sua bottega di falegname un oratorio serale per formare una comunità di fede, chiamata dalla gente ‘La Compagnia dei Frati’. Essa divenne fermento spirituale per l’azione benefica che svolse in favore dei poveri e dei malati del paese. Luigi lavorò poi da apprendista falegname a Cesano Maderno (MI) ove incontrò don Luigi Dossi, che divenne sua guida per un lungo tempo della sua vita.

La ‘Compagnia’ fu denunciata alle autorità austriache, con calunnie di cospirazione politica. Il Lombardo-Veneto era allora soggetto all’Austria. Il Monti e quindici suoi compagni furono incarcerati per 72 giorni a Desio. Prosciolti per infondatezza dell’accusa, il Monti si impegnò ancor di più, come laico consacrato, a dedicare il suo tempo alla gioventù.
Nel 1851
entrò nella Congregazione dei Figli di Maria, fondata dal Ven. Ludovico Pavoni per educare la gioventù bisognosa; si dedicò anche allo studio della piccola chirurgia e della farmacia e nel 1855 si mise a servizio dei malati di colera come infermiere volontario nel lazzaretto di Brescia, dando prova di eroica carità.
Nel 1857
per mandato del suo direttore spirituale si recò a Roma, nell’ospedale di Santo Spirito, per fondare una Congregazione rivolta all’assistenza ospedaliera ed all’educazione dei ragazzi bisognosi. Questa si diffuse prima in Roma e poi nell’alto Lazio: Orte, Civita Castellana, Nepi e Capranica.

Il Monti, infermiere, non smise di studiare e di apprendere l’arte medica. A completamento della sua esperienza e dei suoi studi, ottenne dall’Università di Roma il titolo accademico di ‘flebotomo’, con facoltà di interventi anche in campo odontoiatrico.
Nell’ospedale civile di Orte (VT), operò per circa dieci anni lasciando una testimonianza di donazione di sé e di alta professionalità, manifestando doti straordinarie di organizzatore, in favore di ogni ceto sociale.
Nel 1886 si riportò a Saronno (VA), in Lombardia, ove sviluppò la sua vocazione giovanile di educatore: accolse orfani di padre e di madre, e per essi organizzò scuole professionali. La Casa di Saronno divenne un ‘laboratorio educativo’, nel quale ogni ragazzo poteva crescere e sviluppare le proprie capacità, fino a raggiungere la maturità e l’autonomia personale, per ben inserirsi nella società.

Il Ven. Luigi Monti spese le sue ultime energie umane e spirituali nel formare i suoi religiosi più giovani, perché acquisissero il suo spirito e le competenze atte a rispondere al bisogno profondo dell’uomo in difficoltà di sentirsi accolto e curato.
Trascorse i suoi ultimi giorni di vita a Saronno
dove si spense il 1° ottobre 1900. Qui sono conservate le sue spoglie mortali, nell’istituto che ha preso da lui il nome.
In compagnia di Padre Monti"


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La Parrocchia di Santa Eulalia comprende 23 villaggi disseminati a diverse altitudini. Da Santa Eulalia che si trova a mille e cento metri ad Acobamba a quattromilacinquecentotrentaquattro metri sul livello del mare.  I Sacerdoti della Parrocchia sono i Frati della Congregazione di Padre Monti. Con un'abnegazione straordinaria tutti i giorni dicono messa ora in un villaggio ora in un altro arrampicandosi fino ad oltre 4mila e 500 metri su viottoli sterrati rischiando la vita. Portano la speranza in posti sperduti dove gli andini vivono lontani dal mondo. A Santa Eulalia, sede parrocchiale, la messa viene recitata tutte le sere alle sette. Nella Comunità religiosa si tengono corsi di sartoria e di informatica, di saldatura. Le persone dei villaggi sanno di potere contare sulla benevolenza dei Frati Concezionisti. Vengono anche chiamati così.

Le vedi arrivare fino alla sera per chiedere consigli e aiuti. I Padri sono sempre con il sorriso e veramente riescono a fare miracoli con quel poco che hanno.  La Comunità religiosa è un grande punto di riferimento e aggregazione per la gente del posto.  Da poco sono arrivate in questa Valle del sole, proprio a Santa Eulalia tre sorelle francescane della congregazione  di “Gesù povero”.

challahuanca-peru 011-messa_200pxchallahuanca-peru 018-chiesaOggi primo novembre, festa di tutti i Santi, ho accompagnato Padre Joaquin nel villaggio di Callahanca, a 1.761 metri di altezza. Abitanti circa 500. Dopo la messa, benedizione delle tombe al cimitero. Qui si usa che i familiari del defunto, nel giorno della ricorrenza dei morti o la ricorrenza dell'anniversario della morte,  il pranzo, al cimitero e mangiano lì. Preparano le pietanze che piacevano al caro estinto e le mangiano facendo tipo un pic-nic. Durante  il pranzo parlano e parlano col loro defunto. Gli raccontano dei problemi familiari, di come vanno le cose e così via. Lo rendono partecipe della vita che scorre. Qui non c'è frattura tra la morte e la vita. Ma è un continuum. Forse così è meno traumatico il distacco. L'abbandono.Qui di onora Dio e i Suoi simboli. Qui anche se c'è tanta povertà c'è il sorriso, la bontà, la condivisione.

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