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cashahuacra-comunita 021-300pxE’ iniziato il conto alla rovescia per il mio ritorno a casa. Sono le 7 p.m. di un fine settimana. In Italia diremmo le 19. Sto in attesa di parlare ad un gruppo di donne qui alla Comunità “Maria Estrella de las Montanas”di Santa Eulalia, alla Missione di Padre Luigi Monti. Un gruppo di  madri e di ragazze. Presenti anche alcuni uomini. Una piccola conferenza che terrò  sulla nutrizione dei bambini ma anche degli adulti.  Stasera sono un poco triste,  perché tra pochi giorni lascierò questi posti e queste persone che mi hanno accolto con rispetto e con calore. Lascio qui per sempre un pezzettino di me…

cashahuacra-comunita 066-260-pxMi chiamano. E’ ora di andare. Mi aspettano. Lascio il computer mio compagno di viaggio e i miei appunti  e mi avvio nel caseggiato accanto, oltre il cortile. Ad attendermi un gruppo di persone  attente e gentili. Dallo sguardo buono.  Parliamo per due ore. Alle 21 si conclude la riunione.  Ritorno al mio computer e ai miei appunti di viaggio. E' statobello tenere con il gruppo una relazione in modalità interattiva. Nessuna cattedra e lezione. Domande e risposte.  Si è creata un'atmosfera amichevole e di collaborazione. Di solidarietà a chi ha raccontato dolori e difficoltà incontrati nella propria vita e che fino a quel momento erano rimasti sconosciuti ai compagni con cui ogni giorno condividevano il lavoro. Ci siamo seduti attorno ad un tavolo, in cerchio. Una comunicazione circolare. Prossimo appuntamento tra quattro giorni. Tema: l’amore. L’amore per se stessi. Per la natura. Per gli altri.

marsupio-250-pxE' un argomento che sembra facile in teoria. Ma è tra i più difficili che io conosca. Non basta una vita per imparare ad amare. Amare se stessi senza diventare egocentrici. Amare senza possedere. Amare e lasciare la libertà a chi si ama di andare e forse non ritornare. Amare senza condizioni. Amare gli amici. Gli animali. Per amore non intendo la passione.  Ma il volere bene profondamente. E per sempre. Chi ama non può non amare più. Altrimenti significa che non ha mai amato.E quando il destino ti porta via un amore, un amore vero, se non hai un punto fermo interiore rischi di perdere l’equilibrio. Di smarrire la strada. Se non hai un Dio dove rivolgerti, dove pregare. Un Dio che è dentro di Te. Perché talvolta il Dio della Chiesa ti viene negato dai Suoi stessi rappresentanti. 


challahuanca- soglia-200pxPerché a volte senti che Dio stesso ti ha voltato le spalle. Senti che sei stato lasciato solo. Ti trovi a scontrarti con decisioni ineluttabili che non dipendono da te. O davanti a realtà sconvolgenti. La tua strada deve necessariamente prendere un altro corso se vuoi sopravvivere. Devi lasciare e lasciare andare. Con una lacerazione interiore che ti annienta. Ma devi vivere.  E per questo è necessario imparare a vivere anche per se stessi. Avere interessi propri. Avere ancore di salvezza. E non sono i soldi o la gioventù o la bellezza. C’è tanta gente ricca, giovane e bella al mondo che è’ infelice. Che butta via la propria vita con droga o una vita sregolata. Senza affetti veri. Senza un senso vero.



barba-blanca  -tramonto-300Perché a volte  ci sono delle prove che sono  durissime. Il cielo sembra cadere su di te.  Un filo spinato ti separa dagli altri. Come in un campo di concentramento. La luce si spegne. Quando sei stato costretto a subire un divorzio. Per questo spesso perseguitato dal pregiudizio della gente e della Chiesa Cattolica che  ti considera un peccatore a prescindere.  E non ti è consentito accostarti ai Sacramenti. Scomunicato. L’amore è accoglienza, non indurre all’esilio. E’ comprensione. La Chiesa sbaglia con questa rigidità d’altri tempi.  Tempi in cui  si veneravano i dogmi. I dogmi esistono dove non esistono certezze. Allora ci si attacca alle regole che sono regole morte. Non bisogna giudicare i sentimenti delle persone. Sono sacri e inviolabili. Nessuno si può ergere a giudice. A volte certi matrimoni sono dannati. E bisogna romperli. L’annullamento alla Sacra Rota è  un miraggio. Riservato spesso a raccomandati. Personaggi noti della politica o dello spettacolo. Persone con figli a carico il cui matrimonio è stato annullato dopo  anni di matrimonio. Ci sono altri che invece non riescono ad ottenerlo. Vengono stancati e ostacolati per anni. Coppie senza figli e dopo pochi anni di matrimonio con martirio documentato: niente da fare. Il sacro vincolo del matrimonio non si può sciogliere. Fare ricorso. E da qui soldi ed anni buttati. Perchè un procedimento per lo scioglimento di un matrimonio alla Sacra Rota costa. E' un grande businnes per gli avvocati rotali. E così ti accorgi che il matrimonio è un businnes per tanti. Per troppi. E lasci perdere. Oltre il danno non vuoi anche la beffa.

La via della risalita è ostacolata da mille cavilli burocratici e tu sei già stanco. Vorresti un aiuto. Non ancora invece portare le tue sofferenze e denudare la tua anima ferita davanti ai giudici. Giudici del clero che non hanno mai vissuto un matrimonio. Che non possono capire fino in fondo. Giudici che usano la "Regola". Vorresti clemenza e comprensione. Accoglienza e amore.Invece ti ritrovi arcigni preti...
Con questo modo inquisitorio le Chiese si svuotano e si riempiono le Moschee. E questo quello che vogliamo? Questo penso e senza retorica. Con una freddezza esasperante.

Spesso le situazioni non sono così drammatiche. Tante sono le volte che sei tentato di buttare tutto a mare. Perché sei stato deluso. Perché non ti a spettavi tante cose che ti hanno amareggiato la vita. Ma dopo un poco, la mareggiata passa e se nel frattempo hai avuto la forza di metterti sotto coperta quando le onde sconvolgevano la tua via, vedi che non era quella tragedia che tu pensavi. Che si può andare ancora avanti con una prospettiva diversa.

Queste settimane in Perù, lontana dai miei cari, mi hanno fatto riflettere molto sul bagaglio di affetti che bisogna proteggere. Conservare, coltivare. Avere una famiglia è avere un porto dove tornare. E’ un principio di realtà che ci tiene ancorati al presente, non ci fa deragliare. C’è un posto dove tornare. C’è qualcuno che ci attende. Avere anche gli amici che ti scrivono, che ti chiedono di  ritornare perché sentono la tua mancanza ti fa sentire amata. Ti fa stare bene. E gli affetti si coltivano. Con la qualità della presenza, con le premure l’uno per l’altro. Stando attenti a cogliere quali sono i bisogni degli altri, oltre che i tuoi.

posta-medica-medici-200pxposta-medica-200-px-Stasera è anche venuto a trovarmi alla Comunità il Dr. Jaime W. Villoslada. Il  medico del “Centro de Salud Buenos Aires," della cittadina che si chiama proprio Bueno Aires. A pochi chilometri da Santa Eulalia. O la “Posta Medica” come anche viene chiamato il Centro. Che è  l’equivalente di una nostra ASL.

posta-medica-mamma-bambina-px-130posta-medica-infermieri-200Lì alcune mattine sono andata per visitare dei bambini. Il collega Jaime è’ venuto per salutarmi e per darmi un attestato per il mio contributo  al “Centro de Salud”. E per invitarmi a partecipare come relatore sulla nutrizione dei bambini e lo sport ad un congresso internazionale  di medicina dello Sport che si terrà in autunno prossimo a Lima.  Congresso che organizzerà lui. Parteciperanno relatori di diversi Paesi del mondo e io  sono invitata in rappresentanza dell’Italia. La cosa mi ha commosso e onorato. Ci siamo coordinati in modo da mantenere i rapporti anche quando io non sarò più qui. Perché abbiamo creato un ponte di comunicazione straordinario.  Ci manterremo in collegamento in videoteleconferenza con la Comunità di Santa Eulalia. Una Comunità viva e desiderosa di conoscenza. Da Roma in Perù.

Ormai non ci sono più confini legati alle frontiere. Potremo scambiarci opinioni e conoscenze. Il popolo del Perù mi ha dato molto. E un popolo dolce e gentile. Io ho cercato di dare quello che potevo. Credo che ci siamo scambiati  gli aspetti migliori che abbiamo. Con onestà intellettuale ed apertura mentale. Senza giochetti. Senza volere apparire migliori di quello che si è. Così, semplicemente. Abbiamo cercato di essere noi stessi senza difese né sovrastrutture.

cashahuacra-paese-300pxHo visitato in una mattina di sole, un paesino di nome Cashahuacra. Casette sparse con pareti di paglia e canne appese su rocce polverose. Il paesaggio è desertico. Pietroso. Ci sono andata con P. Joaquin per visitare una piccola donazione alla Parrocchia di Santa Eulalia.


cashahuacra-comunita 011centromedico-260pxUna casetta di compensato con le pareti dipente dai bambini del posto che diventerà la “Posta Medica”. Questa donazione è un bene prezioso. Diventerà l’oasi in un deserto di  costellato di pietre e baracche. Di strade polverose ed accidentate. In questo paese vi abitano circa 500 persone. E sempre mi vengono in mente i paesi abbandonati sui monti della Calabria jonica. Paesi dotati di tutto. Strade, fogne,  illuminazione, acqua corrente,  ma deserti. La gente migrata nei posti di mare. Uno tra questi è Ferruzzano, in provincia di Reggio Calabria, Italia. Il paese in collina mio luogo di origine. Ora vuoto. Abbandonato. Desolato. Eppure le casette sono lì, accoglienti e vuote.

cashahuacra- bambini-300pxA Cashahuacra sono ritornata il giorno dopo accompagnata dalle suore peruviane dell’ordine francescano e da Padre Italo. Sono ritornata perché mi era stato preso un appuntamento con la popolazione. Per un incontro con me. Perché spiegassi loro alcuni principi sull’igiene alimentare e sulla nutrizione dei bambini. Ho trovato delle persone straordinariamente tranquille e con gli occhi buoni. Persone serie. Pelle bruciata dal sole. Scura. Grandi occhi mibilissimi e vivaci. 




cashahuacra- sala-convegno-250-pxcashahuacra-comunita 036-scuola-200pxMi ricevono  in un capannone di paglia coperto da lamiere. Ci sono due ambienti separati. In uno c’è la "Professora" che insegna ai bambini seduti ad un lungo tavolo attorno a lei. in questa capanna di canne e lamiere.  Nell'altro la "sala riunioni" dove ci ritroviamo tutti.



cashahuacra- campocalcio-300pxIl paese di Cashahuacra Parla il Presidente di questa comunità  che rappresenta la popolazione, mi spiega che si sono insediati su questo territorio donato dal sindaco di Santa Eulalia, nell’aprile scorso. Circa quindo otto mesi fa. Sono dieci famiglie e provengono dalla Selva Amazzonica. Si sono trasferite in questo luogo desolato per seguire i loro figli che si sono iscritti all’Università in questa provincia. In questo Distretto. Non hanno  corrente elettrica, usano le candele, né strade, né infrastrutture. Ma un grande campo di calcio si.  Questo è un popolo che ha abbandonato le comodità  della propria casa nella Selva Amazzonica per seguire i figli. Una volta terminata l'università i padri torneranno da dove sono venuti per dare il posto ad altri con le stesse necessità Sacrifici inauditi! Qui tutti i paesi hanno un grande campo di calcio molto curato. E anche Cashahuacra ce l'ha. Ho notato che i peruviani fanno molto sport. Li trovi ovunque per le strade a correre o a fare ginnastica. Sul lungo oceano di Lima,  sugli strapiombi del Barranco, un tempo zona di pescatori, oggi elegante quartiere della capitale.


cashahuacra-mamme-300pxChiedo come fanno con gli alimenti. Niente luce niente frigorifero e qui fa caldo quasi tutto l’anno. Paese quasi tropicale. Rispondono che il frigorifero non ce l’hanno. Cucinano solo il necessario. Non mettono via niente. Sono molto attenti a me e io a loro. Chiedo perché hanno voluto vedermi. Loro sapevano di me dalle suore di Santa Eulalia. Mi rispondono che vogliono la luce, che hanno le lamiere che fanno entrare l’acqua e ora si avvicina la stagione delle piogge. Vogliono che io mi interessi a loro. che parli sulla nutrizione dei loro figli. come curarli.




cashahuacra-comunita 032-collana-dono-300pxcashahuacra-riunione-300pxPoi, prima una o poi l’altra, due donne si alzano e mi mettono al collo due collane di semi della Selva Amazzonica. Ognuna si avvicina e mi inanella la sua in dono collana al collo.
Questo significa che sono stata accettata dalla Comunità. Faccio parte di loro. Io in cambio dono della frutta.



cashahuacra-comunita 022-300pxPrometto che prima di partire ritornerò e starò con loro due ore per visitare i bambini, che nel frattempo si sono seduti accanto a me e mi abbracciano o giocano curiosi con i miei orecchini e li sento dire: lindo!
Spiego il balore importante della frutta e della verdura. Di quanto suia necessaria l'igiene per la loro salute. Noto che per tutto il tempo in cui stiamo insieme i bambini sono composti. Nessuno allunga la mano verso la frutta che sta posta sui tavolini. Sollo alla fine quando andiamo via, ognuno ne porta via un pò con grande dignità.



cashahuacra-comunita-santa-eulalia 043-300pxC’è una certa Caterina che ogni tanto mi scrive delle mail con richieste di concorsi di poesie a Ferruzzano e invia talvolta dei commenti sugli articoli pubblicati su questo giornale. Ne ha inviato uno l’altro giorno proprio su un articolo sul Perù,  il numero 4, chiedendosi se  il Perù fosse l’Eldorado. Commento pubblicato, che ho trovato carico di sarcasmo.  Vorrei dire a Caterina che la vita, nonostante tutto è bella. Che se anzicchè stare a guardare e solo criticare, ci si rimboccasse le maniche e si cominciasse a fare, non ci sarebbe tempo né per l’invidia né per il sarcasmo. Il sarcasmo deve essere rivolto verso chi ruba, chi mistifica, chi truffa la buona fede dei semplici. Il sarcasmo e il dispezzo vanno rivolti ai cattivi amministratori. Che siano politici, giudici o quant’altro. Ma ai poveri  che hanno dignità e valori ci si deve rivolgere con  il massimo rispetto. Qui, alla  comunità religiosa "Maria Estrella de las Montanas" di Padre Luigi Maria Monti , che vedete in questa immagine presa dall'alto della montagna, si ritrovano quei valori spirituali che nella vita frenetica e mondana abbiamo dimenticato. Credo che  se ognuno di noi, quando ci sentiamo travolti dalle cose,cercassimo il rifugio e la metitazione in questi luoghi troverremmo la serenità e la forza per continuare a portare avanti la nostra vita con equilibrio e gioia.

Bene. Ai lettori che capiscono quello che leggono e non sono dotati di pungiglione porgo i miei cordiali saluti e un grazie per avere seguito questo servizio “dall’Eldorado”.  Perché in confronto alla civilissima Italia, il Perù è l’Eldorado. Per me.  Considerando in quali condizioni di povertà versa  e il molto che riesce a dare.
Affettuosamente.
Ernesta

6- Fine reportage dal Perù