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Bouar, le 21 decembre 2011

Immagino ...

alba-africanaImmagino che in questo momento siete tutti di fretta per gli ultimi acquisti, o addirittura per incominciare a farne. Immagino le luci e le decorazioni in città, che illuminano tutte le vie e le strade, immagino gli addobbi nelle vetrine dei negozi, o le scritte "Buon Natale" in lingue diverse, tutto con il sottofondo musicale di canzoni che richiamo in un modo o nell'altro il giorno atteso.

Immagino la gioia di pensare che la scuola per un pò chiude, forse il lavoro un pò meno;

immagino la corsa per definire a puntino e nel modo migliore il menù dell'abbondante pranzo (sigh sigh:( ) della festa.

Immagino il freddo, e magari anche quella bella neve soffice che rende ancora più favoloso e incantevole questo giorno. Immagino la lunga lista con un elenco di nomi di persone a cui assolutamente si devono far recapitare almeno gli auguri.

Immagino ... la festa e la gioia, la notte di natale ...

Eh si immagino tutte queste cose, qui è tutto così diverso, ma non per questo meno piacevole anzi!!! Certo mai e poi mai avrei pensato un anno fa che avrei ancora trascorso il Natale ancora qui su questa terra rossa. Mi vien da dire "è un pò che non festeggio il Natale a casa!!" Oggi, so cosa vuol dire festeggiare questo giorno qui, in mezzo a questa gente, lontano dalla nostra pur bella realtà.

Qui non ci si accorge più di tanto che il "25 dicembre" si avvicina: forse sarà per il caldo, che pian piano aumenta sempre di più, sarà per la mancanza di luminarie, addobbi per le strade (anche perchè poi le vetrine non ci sono!!!!), sarà che non si deve per niente correre per pensare a qualsiasi tipo di regalo ... Ma ho ben presente cosa è successo proprio un anno fa: come ho scritto, quasi non ci si accorge che il Natale è alle porte, ma in quella notte con tutte quelle persone attorno a chi ha la fortuna di essere qui, scoppia davvero la gioia, la felicità.

Ecco il Natale a Bouar: la gioia della gente quella gioia che non può lasciarti indifferente, la gioia e l'amore ti investono: e allo stesso tempo, in quel momento capisci davvero cos'è il Natale, in questa terra che al primo impatto quasi ti fa mettere le mani nei capelli, e ti domandi sempre "com'è possibile", questa terra che sembra non possa darti e offriti molto...e invece, invece scopri la vera bellezza del Natale, e ti accorgi che forse fino a quel momento, non lo hai mai vissuto sempre a pieno, forse perchè distratto da tante altre cose, dai troppi impegni, dalle troppe corse, e con il rischio di perdere di vista il vero motivo di questo giorno.

In questa terra dove tutto richiama la miseria e la povertà, ecco il dono della "ricchezza" di scoprire di poter far festa con persone che sembrano tanto diverse da noi, per mentalità usi costumi, ma per alcuni “tratti” sono come noi... il dono di scoprire il vero valore del Natale. In questi giorni una persona mi ha risposto ad una mia mail, e mi ha scritto (non ho chiesto il permesso di riportare le sue parole, ma so che le fa piacere!!): "...penso che sarà il natale più bello che tu abbia mai passato,il più vero e la nostalgia di casa e l'affetto di tutte le persone che ti vogliono bene fanno più prezioso questo momento!!"

Eh si il pensiero a "casa" inteso oltre che per i miei genitori a tutti i miei affetti, amicizie, legami esiste, ma allo stesso tempo so bene che tante persone mi stanno sostenendo in questo mio "anno". Riguardo per un istante a questi primi due mesi in Centrafrica: cosa vedo!? Tante esperienze, tanti chilometri fatti sulla strada polverosa per raggiungere le varie mete, vedo tanti doni, vedo l'accoglienza di chi mi aspettava qui, coloro che avevo conosciuto chi nella prima chi nella seconda esperienza. Per un istante, con fatica, metto in secondo piano la gente e le persone africane: vedo un grande dono: si quello di aver potuto incontrare e conoscere persone che in questo "breve" periodo chi prima chi dopo sono passati da qui: fin dall'inizio, fin dal mio viaggio per arrivare: persone diverse tra di loro, ma che hanno lasciato tutte un segno: con me porto il ricordo dei giorni e dei momenti passati insieme, le avventure, i "viaggi", le parole, per alcuni di loro, soprattutto per quelli che vivevano per la prima volta questa esperienza mi sembrava quasi di "accoglierli" e accompagnarli alla scoperta di questa Terra e della sua gente.

L'Africa fà anche questo: oltre che far scoprire nuovi luoghi, nuovi colori, emozioni vere, ci fa conoscere per davvero persone, e davanti ad essa, non poi avere maschere bisogna solamente essere se stessi e scoprire davvero il proprio cuore per saper “accogliere” l'altro.

Non mi resta altro che augurarvi di trascorrere questi giorni di festa vivendo al meglio ogni singolo momento, vivendo tutto come un dono!!

ZONI MATANGA TI DUNGO JESUS NA ALA KOUE, NGA ZONI MATANGA TI FINI NGU NA ALA!!!!! TANTI AUGURI A TUTTI VOI DI BUON NATALE E DI UN BUON ANNO!!!! BUON NATALE!!!!! Giò

P.S. Sto per concludere la lettera e sento che il silenzio di un caldo pomeriggio africano viene interrotto da voci di bambini: stanno facendo le prove dei canti per la messa di natale: ecco qui il primo vero “segno”!